QUANDO IL VINTAGE ERA MODERNO rubrica settimanale LA VALIGIA

La valigia sul letto quella di un lungo viaggio…. canta sempre mio marito quando stiamo realmente preparando le valige o pianificando le ferie. Ve la ricordate? Canzone del 1976 interpretata da Julio Iglesias. Io nel ’76 avevo quattro anni e nessuno in casa mia era fan di questo cantante, anzi nessuno proprio lo ascoltava. Ma è uno di quei tormentoni che passano di generazione in generazione, anche solo con la strofa più famosa… e mio marito se la canta anche con la cadenza spagnola! Ah ah ahhh….

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QUANDO IL VINTAGE ERA MODERNO rubrica settimanale LA SVEGLIA

Tic tac, tic tac… in casa di mia nonna, nel silenzio pomeridiano della campagna, quando tutti andavano a riposare, echeggiava il suono della sveglia di metallo sulla credenza della cucina, un suono sinistro per noi bambini che andavamo a letto costretti dagli adulti ma senza dormire, contando i minuti che ci separavano dalle scorribande in mezzo ai campi. E tic tac, tic tac, il tempo non passava mai e il suono sembrava diventare sempre più acuto.

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QUANDO IL VINTAGE ERA MODERNO rubrica settimanale LA MACCHINA FOTOGRAFICA

Nella mia lista di oggetti vintage non poteva certo mancare la macchina fotografica, una delle mie passioni. Sono una nikonista, perchè, per chi non lo sa, gli amanti della fotografia si dividono in due grandi gruppi: nikonisti e canonisti. Questo l’ho scoperto frequentando una scuola di fotografia, prima non lo sapevo. Io ho iniziato per caso ad utilizzare una marca piuttosto che un’altra e, trovandomi bene e conoscendo sempre meglio il mezzo, ho continuato per quella strada.

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QUANDO IL VINTAGE ERA MODERNO rubrica settimanale LA MACCHINA PER CUCIRE

In casa mia c’è sempre stata una macchina per cucire, forse te lo immaginavi?

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QUANDO IL VINTAGE ERA MODERNO rubrica settimanale LA MACCHINA DA SCRIVERE

Corri corri è lunedì, c’è l’appuntamento con la rubrica settimanale! A momenti mi sono detta “ma chi me lo ha fatto fare?” Non che io non sia una persona puntuale, ma le scadenze mi mettono l’ansia e l’idea di arrivare tardi a un appuntamento per me non è contemplabile, quindi eccomi qua. Questa volta ho scelto di parlare della macchina da scrivere, pezzo importantissimo nei tasselli del mio passato, non solo come oggetto familiare ma come compagna di molte avventure.

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QUANDO IL VINTAGE ERA MODERNO rubrica settimanale IL TELEFONO

Ormai lo sapete, sono un’inguaribile nostalgica. Mi affeziono alle cose, anche le più piccole e i ricordi per me sono un tesoro prezioso che mi balzano in mente nei momenti più disparati. Come pochi giorni fa, quando qui è venuta una bella nevicata ed io, chiusa in casa al calduccio, mi sono messa a pensare a quando ero bambina e a come vivevo queste giornate. Ho fatto confronti che vengono spontanei mentre vestivo i miei bambini con tuta da sci e scarponi per andare a giocare fuori, pensando a noi degli anni ’70 che uscivamo con le solite scarpe e i soliti cappotti e rientravamo in casa infreddoliti e bagnati, anche se felici. Oggi molte cose ci hanno migliorato la vita, oggetti che le nuove generazioni danno per scontati ma che noi allora non avevamo, eppure siamo sopravvissuti lo stesso! Ecco perchè ho  pensato a questa rubrica che spero di riuscire a pubblicare puntuale ogni lunedì, per condividere con voi ricordi e riflessioni, ma anche per imparare qualcosa di nuovo, andando a cercare nella storia notizie che spesso sappiamo solo in superficie.

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PIACERE DI CONOSCERTI…SILVIA

Eccomi a tornare piano piano sul blog, senza eccedere con la vista sul monitor, a presentarvi la creativa di oggi, bravissima e unica nel suo genere, almeno secondo il mio punto di vista.

Ma lascio giudicare a voi che probabilmente avete più esperienza di me in fatto di lavori con la carta…
ecco a voi…Silvia.
Ciao Silvia, presentati come vuoi ai lettori di MOSTRACCI?


Ciao a tutti! Mi chiamo Silvia, e da quasi due anni curo il blog Giochi di Carta.

Ho lavorato per più di 10 anni come illustratrice di testi scolastici e alcuni volumi di narrativa per l’infanzia, sono sposata e ho due bambini di 7 e 4 anni.

Sono una persona positiva, testarda, ironica, irrimediabilmente ottimista.

Mi piace il colore, la grafica, il design d’interni, l’iperdecorativo, il vintage, i libri… Sono ossessionata dalla natura e dalle piante!

Fin da piccola quello che preferisco fare è disegnare, inventare e costruire cose.
Come è iniziata questa tua passione e l’idea del blog?


Faccio una piccola premessa. Sono nata e cresciuta nell’hinterland milanese; quando io e mio marito abbiamo deciso di sposarci, ho scelto di trasferirmi a Roma, dove lui abitava. Tutto questo quando avevamo 24 e 26 anni, per me era il primo anno in cui lavoravo come illustratrice free-lance, e neanche lui aveva nessuna certezza lavorativa… Insomma, ci siamo dovuti rimboccare le maniche per vivere la nostra nuova vita insieme autonomamente. Dopo due anni circa è nata la nostra bambina, Giada, ho continuato a lavorare,  e dopo 3 anni è arrivato anche il fratellino, Sebastian. Con gli impegni lavorativi e familiari, non avevo nessun tempo per pensare o fare quello che mi piaceva… Perchè spesso lavoravo anche di sera!!

Poi però ho visto che gli anni passavano, il mondo cambiava, e io me ne stavo lì, ferma… In rete ho conosciuto donne meravigliose, di un talento stratosferico. E ho iniziato a pensare che anche io ero brava, che se non facevo un passo in avanti non avrei mai cambiato la mia vita, che tutte le idee e le immagini che mi frullavano in testa sarebbero volate via come tante altre…

Così ho deciso di aprire anche io un blog. Il primo anno l’ho fatto un po’ in silenzio, rubando tempo al lavoro, e senza l’uso di nessun social network. Poi ho deciso di seguire questa strada, rifiutando -quasi- tutti i miei incarichi lavorativi e… Il blog è cresciuto tantissimo, con condivisioni dei miei post in Italia e all’estero.

L’idea di utilizzare la carta come media principale è una conseguenza naturale del mio percorso artistico e personale.
Come riesci a conciliare blog-casa-famiglia?


Dico un’ ovvietà: bisogna essere molto organizzate… Anche se si è a casa bisogna considerare questo come un qualunque altro lavoro, quindi ci si siede, e non bisogna lasciarsi distrarre da altro!

Fino al pomeriggio lavoro, poi vado a prendere i miei bambini, e con loro vado a fare la spesa, le commissioni, andiamo al parco, porto la grande in piscina, prepariamo insieme un dolce…

Mio marito fa il pendolare, e quindi avere dei momenti insieme in cui non siamo entrambi vinti dalla stanchezza, è la cosa che più mi manca!


Hai uno spazio tutto tuo dove creare?


La nostra casa è piuttosto piccola, ma dispone comunque di tre stanze, così una è diventata il mio studio: contiene una parete intera di libri (saggi, narrativa, illustrati, di arte) che io e mio marito abbiamo portato dalle nostre case di origine… Il mio fido computer, un grande tavolo, carta e cartoncini di ogni tipo, colori, vasi, vasetti, conchiglie, rami raccolti sulla spiaggia, illustrazioni e altre cose fatte da me, origami, sassi… Mi piace l’ordine, ma per me la casa dev’essere vissuta, piena di ricordi e di cose che parlino di noi.


Come definiresti la tua giornata tipo?


Piena di cose da fare… Il tempo non basta mai! : )


Progetti per il futuro e sogni nel cassetto?


Fare un libro illustrato con dei disegni completamente intagliati.

Lavorare come paper designer (creazione di oggetti/disegni realizzati con la carta, in tre dimensioni), settore in cui mi sono appena affacciata.


Hai qualche consiglio da dare a chi inizia adesso l’avventura nel mondo della creatività?


Essere sé stessi, osservare e seguire chi è più bravo di noi senza sentirsi inferiori o con invidia, ma con atteggiamento propositivo: siamo alunni che stiamo imparando da un maestro.

Se si è già bravi si parte da scalino più alto… E se no bisogna dedicarci molto tempo, passione e volontà. Il posto c’è per tutti, avere una vita creativa è la chiave della mia felicità!!


Questi sono i Link che vi consiglio di visitare:

Allora, cosa ve ne pare? Io ho avuto subito una bellissima impressione di Silvia. Pensate che non l’ho trovata per caso navigando sul web, è stata la mia amica Morena, che non ha un blog, a consigliarmi di visitare questo spazio ed io l’ho trovato subito delizioso. Mi sono messa a leggere alcuni post per capire un po’ le caratteristiche della persona ed ho deciso di intervistarla. Abbiamo molte cose in comune. Soprattutto, mi piace di lei il pensiero positivo!
Buon proseguimento e grazie ancora per i tanti auguri che mi avete fatto…adesso scappo perchè devo andare, appunto, dall’oculista!