QUANDO IL VINTAGE ERA MODERNO rubrica settimanale LA VALIGIA

La valigia sul letto quella di un lungo viaggio…. canta sempre mio marito quando stiamo realmente preparando le valige o pianificando le ferie. Ve la ricordate? Canzone del 1976 interpretata da Julio Iglesias. Io nel ’76 avevo quattro anni e nessuno in casa mia era fan di questo cantante, anzi nessuno proprio lo ascoltava. Ma è uno di quei tormentoni che passano di generazione in generazione, anche solo con la strofa più famosa… e mio marito se la canta anche con la cadenza spagnola! Ah ah ahhh….

banner valigiaDiaciamo pure che in casa nostra le stranezze non mancano e non ci si annoia mai! Insomma, in onore della rubrica settimanale sul vintage, sono andata a cercare immagini, anche nella mia mente, di vecchie valigie, perchè mi hanno sempre affascinata. Una in particolare è rimasta nei miei ricordi: la valigetta di mia sorella che io non potevo aprire! Lei, più grande di me di quasi sette anni, da ragazzina è stata campionessa regionale di Rock acrobatico, ed io la ammiravo nei suoi costumi di paillettes, quando si preparava per una gara. Ma immancabilmente morivo dalla voglia di aprire quella valigetta nera piena di adesivi che lei si portava sempre dietro. Magari conteneva solo scarpette da ballo e qualche rossetto, ma il fatto che fosse inaccessibile le conferiva un che di misterioso, soprattutto per me che ero una bambina.

89fe881d49a0e498de0b6711d3736868

Poi c’erano le valigie dei miei nonni, marroni, di pelle, pesanti e scomode, che si trascinavano dietro quando venivano a trovarci oppure andavamo al mare. Qualunque cosa ci mettevi dentro la trovavi arrotolata, aggrinzita e stropicciata, così che puntulamente mia nonna, pignola e perfettina, correva in lavanderia a farsi stirare le camicie! Oggi siamo più attrezzati, viaggiamo con valige rigide e piene di scompartimenti in cui metti bene gli indumenti e li ritrovi quasi perfetti, a meno che non ti capiti come è accaduto a me, che dopo un volo mi sono ritrovata la valigia mezza rotta, praticamente da buttare… o da riciclare! A proposito, dai uno sguardo QUI per vedere come si possono trasformare le vecchie valigie:

Upcycled-pet-beds-6

Tu hai qualche vecchia valigia da trasformare? E aneddoti da raccontare a tale proposito? Come quella storia di mio nonno che era un uomo piuttosto grande e robusto e viaggiava molto in treno. Un giorno, aspettando vicino ai binari, ebbe la bella idea di sedersi su uno di quei carrelli per trasportare le valigie, quelli a due ruote tipo carriola, peccato che dalla parte opposta ci fosse già seduta una signora anziana piuttosto  minuta che, per la forza del contrappeso, volò in aria con la sua valigia! E mio nonno? Lui non si scompose, anzi le disse di stare più attenta!

Upcycled-pet-beds-9

Guardando queste immagini di riciclo, mi viene in mente che quella valigia azzurra piuttosto rovinata potrebbe diventare una bella cuccia per i miei gatti…quasi quasi la trasformo…

Annunci

12 pensieri su “QUANDO IL VINTAGE ERA MODERNO rubrica settimanale LA VALIGIA

  1. Bella l’idea di trasformare la vecchia valigia in una cuccia per il gatto, sicuramente la troverà molto comoda 🙂
    Aneddoti sulle valigie non ne ho, a parte l’immagine di quando immancabilmente per far stare tutto (anche troppo) ci si ritrovava a doversi sedere sopra la valigia per dare modo al genitore di chiuderla ahahha
    Ciao, serena notte. Pat

  2. Ciao Elena, io sono vintage nell’animo, cresciuta a pane e Caterina Caselli non posso che amare Julio Iglesias e queste adorabili valige. Ricordo quelle dei miei nonni, pesantissime…Ora noi viaggiamo leggeri. Beh si fa per dire, coi bimbi ci portiamo di tutto! Pensa che a Pasqua andremo nella tua Toscana per 5 giorni, e siccome il tempoè ballerino, so che porterò di tutto! Ma non divaghiamo, non ho gatti, ma vorrei tanto potermi acciambellare come fa lui… Bellissima idea di riciclo, grazie!
    A presto, Valeria

      • Cara Elena grazie! Andremo nel Chianti ma una visita a Firenze è d’obbligo. Coi bambini piccoli dovremo inventarci cose da fare ma l’entusiasmo non ci manca e basta poco per coinvolgerli. Hai qualche cosa da suggerirmi? Un grande abbraccio, Valeria

      • Di cose belle ce ne sarebbero moltissime, ma se vai nel Chianti, a pochi km da casa mia, e trovi bel tempo, sono sufficienti le passeggiate per i borghi per trascorrere momenti insimenticabili! E Firenze in un giorno ti consiglio il centro, ci sono tante cose che ti lasciano a bocca aperta! Si capisce che amo la mia Toscana?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...