QUANDO IL VINTAGE ERA MODERNO rubrica settimanale LA SVEGLIA

Tic tac, tic tac… in casa di mia nonna, nel silenzio pomeridiano della campagna, quando tutti andavano a riposare, echeggiava il suono della sveglia di metallo sulla credenza della cucina, un suono sinistro per noi bambini che andavamo a letto costretti dagli adulti ma senza dormire, contando i minuti che ci separavano dalle scorribande in mezzo ai campi. E tic tac, tic tac, il tempo non passava mai e il suono sembrava diventare sempre più acuto.

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Pagherei oro per poter tornare in quella casa anche solo un minuto, a rivivere quelle sensazioni inspiegabili che forse solo da bambini si provano. Una casa enorme, con tante stanze lungo un corridoio che sembrava non finire mai. Camere per tutti, anche per noi bambini che trascorrevamo lì ogni fine settimana. Se chiudo gli occhi sento ancora quel tic tac, confuso al canto dei grilli che inondava la campagna. Era una sveglia di metallo, tonda, robusta… chissà che fine avrà fatto, sostituita da qualche moderna sveglia elettronica, che se viene a mancare l’energia elettrica ti svegli tardi per andare a lavoro.

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Perchè spesso succede così, abbiamo tutte le attrezzature più moderne poi zac! un guasto e sei fritto. Per esempio la scorsa settimana, quando qui in Toscana ha soffiato quel vento a 150 km orari che ha spazzato via tutto, siamo dovuti restare chiusi in casa senza luce, senza riscaldamento, senza acqua calda… insomma non si poteva fare niente. Ma allora, quando ogni marchingegno aveva un movimento meccanico, non poteva succedere, tuttalpiù si poteva guastare, ma c’era sempre la possibilità di smontare e riparare.

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Una volta esisteva l’orologiaio, adesso se lo dici ai bambini si mettono quasi a ridere. E se racconti che quella sveglia non andava a batteria ma a carica ti guardano come fossi un’aliena! Eppure mio nonno, ogni sera prima di andare in camera, caricava la sveglia, immancabilmente, impostandola alle cinque del mattino, per lavorare nei campi prima che facesse troppo caldo.

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Io l’ho comperata una sveglia di quella forma, ma è moderna, a batteria, con l’unico pregio che non fa rumore così che puoi tenerla anche sul comodino, però non ha fascino. Di vecchie se ne trovano molte nei mercatini dell’antiquariato ed ho pensato spesso a collezionarle… chissà, forse prima o poi lo farò! Intanto mi guardo le immagini che trovo su pinterest e sogno di tornare in quella casa di campagna, ad ascoltare quel tic tac che sembrava non finire mai.

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E tu hai dei ricordi legati alla sveglia? sono proprio curiosa di saperlo…

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15 pensieri su “QUANDO IL VINTAGE ERA MODERNO rubrica settimanale LA SVEGLIA

  1. Che bello questo post, mi fa ricordare quando ero bambina e i miei genitori affittavano una casa in campagna per tutto il mese d’agosto.
    Odore d’erba, silenzio nel pomeriggio, una mucca che muggiva e i grilli…
    Ciao! Buona giornata!

  2. Hanno regalato una sveglia a mio figlio e anche se è a batteria, fa tic-tac….mi ricordo il buio di metà pomeriggio, quando ancora non si accendevano le luci perchè non era ancora sera. La lentezza dei movimenti che separano il pomeriggio dalla preparazione della cena e il suono dei ferri o dell’ago che bucava il telo
    Ciao Isabel

  3. Oh si, il ricordo del ticchettio che mi dava ai nervi, non l’ho mai sopportato. E poi quando suonava immancabilmente mi coglieva di sorpresa e bummmm un salto sul letto ahahaha. Però che bei momenti, che bello ricordare di quando si era bambini e c’erano i nonni, quante ore ho passato con la nonna materna, una vera gioia!!!
    Ciao, Pat

  4. La sveglia “storica” era imbottita di stoffa, un buffo musetto e con due orecchie lunghe sotto le quali riponevo, prima di dormire, occhiali e orologio… ma ricordo che il suo ticchettio, la notte prima degli esami di terza media, mi ha fatto impazzire… tanto che l’ho chiusa in bagno! E da lì in poi ho avuto solo radio sveglie… vuoi mettere svegliarsi con la musica??? Un abbraccio Eli

    • Ah ah… sì, svegliarsi con la musica! Un tempo ci abbiamo provato ma sia io che mio marito con la musica ci facevamo cullare sotto le coperte e facevamo tardi. Adesso impostiamo la modalità sirena…orribile!

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