QUANDO IL VINTAGE ERA MODERNO rubrica settimanale LA MACCHINA PER CUCIRE

In casa mia c’è sempre stata una macchina per cucire, forse te lo immaginavi?

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Già, mia madre cuciva molte ore al giorno ma non faceva la sarta. Quarant’anni fa era frequente che le donne lavorassero in casa per delle fabbrichette di zona e lei non faceva eccezione, infatti confezionava camicie da notte. Ma avevamo in casa una di quelle macchine industrilai piuttosto ingombranti e non proprio bellissime da vedere, eppure era collocata in salotto e te ne accorgevi subito… diciamo pure che era la protagoinista della stanza. Aveva un tavolo enorme, lucido, credo di fòrmica ed era grigia e anonima. Però il suo rumore mi faceva compagnia. Trascorrevo molte ore nelle giornate d’inverno giocando con quella sinfonia in sottofondo. Mi avvicinavo curiosa e mia madre mi regalava le striscioline di tessuto che venivano eliminate, allora io mi mettevo comoda e, con grande abilità nel bucarmi le dita, cucivo abiti per le mie bambole. Ricordo di una volta che taglia e ritaglia, perchè volevo realizzare un abito ma c’era sempre qualcosa che non mi andava ad ogni prova che facevo, alla fine ne ricavai un paio di mutande! Era rimasto talmente poco tessuto che quella era l’unica cosa che la mia bambola poteva permettersi! Fortuna che mia madre, divertita dai miei tentativi di fare la sarta, era bravissima a realizzare abitini, non solo per le bambole me anche per me.

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Pinterest

Io ho voluto raccogliere alcune immagini di macchine per cucire che oggi sarebbero dei bellissimi pezzi di arredamento vintage, per il gusto di vedere quante forme e quanti colori negli anni sono stati creati. Sarebbe bello oggi averne una in casa, oltre a quella che è la mia compagna di avventura in craft room, una Bernina piuttosto moderna che non ha niente di romantico ma è piuttosto affidabile.

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Pinterest

Ho scoperto che il primo brevetto è stato depositato nel 1755 per un meccanismo in grado di produrre cuciture. Certo che ne ha fatta di strada questo marchingegno!

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Mi piacerebbe scovare in qualche mercatino di pezzi vintage una macchina per cucire come queste, ma sinceramente ho sempre visto macchine, anche molto belle, nere o grigie. Si trovano quelle a manovella, con bellissimi tavoli consumati dal tempo, ma non ho mai visto questi bellissimi colori pastello in giro. Ho letto che sono perlopiù produzioni americane. Ti è mai capitato di vederne una? O addirittura ne hai una in casa che fa bella mostra di sé come pezzo d’arredamento? Dai, raccontami, sono prorpio curiosa!

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34 pensieri su “QUANDO IL VINTAGE ERA MODERNO rubrica settimanale LA MACCHINA PER CUCIRE

  1. Ne ho un paio che arrivano per lo stesso percorso delle macchine da scrivere. Tutte e due nere ma una ha dei bellissimi fiori colorati dipinti. Erano davvero conciate perché purtroppo sono state abbandonate per qualche anno in un locale umido e il legno delle custodie e dei basamenti si è gonfiato. Ora le ho rimesse in sesto ma per un vero restauro ci vorrebbe un esperto. Conosco un negozio che le riporta all’antico splendore e ne ripristina la funzione ma io credo continuerei a tenerle solo per il piacere di guardarle e di immaginare chi le abbia usate in passato. Non mi è mai capitato invece di vedere macchine da cucire colorate, se ne vedessi una però te lo segnalo! 😉

    • Grazie ci conto! Bello però averne due così vecchie. Io invece non ne ho ma prima o poi faccio la pazzia… sono troppo belle! Mia nonna materna cuciva tutto a mano e la nonna paterna faceva uncinetto a no finire ma niente macchina da cucire…

      • Io le ho desiderate per anni. Dai, mettila così: io sono più vecchia di te… hai ancora qualche anno, da me sono arrivate solo pochi mesi fa 😉

  2. Ce l’ho!!! L’ultima foto. Trineggia all’entrata di casa rimessa a nuovo 🙂

    Non sapevo che le avessero fatte di tutti questi colori le ho sempre viste nere , ne chi o singer, nel mobiletto in legno e ferro battuto ( un giorno intero a grattare ma ne è valsa la pena )

  3. La Necchi della mia nonna è tutta di metallo color avorio e lilla! 😊 quella cuciva a meraviglia ma andrebbe un po’ risistemata. Per ora uso quella più “nuova” (sempre eredità della nonna sarta) ma è un po’ un plasticone!

  4. Mamma, ha una singer non molto vecchia, ma quando ero piccola cuciva per me i vestiti per le mie bambole. Rimanevo ore vicino a lei a sentire il rumore della macchina quando azionava il pedale, una volta mi ha insegnato pure a mettere qualche punto, ora avrei voglia proprio di imparare ma mi manca il tempo.

  5. Che ridere la storia delle mutande per la bambola!!! 😀
    Noi a casa ne abbiamo una, una Singer, di quelle che hanno il tavolo e si rigirano di sotto per essere riposte, non so se mi sono spiegata. L’ho sempre trovata un bellissimo oggetto, anche se credo di non averla mai vista funzionare!

  6. Io ho cominciato a cucire con una vecchia singer nera con le scritte oro, a pedali, mia mamma sganciava la cinghia dal pedale perché con le mie sorelle giocavo sul grande pedale come fossimo su una specie di altalena e usavamo la grande ruota come “volante”; tra i 7/8 anni aiutavo mia mamma prima con questa e poi con una singer un po’ più moderna, bianco panna, elettrica con i classici punto diritto e zig-zag. Quella nera ce l’ha ancora mia mamma, da molto tempo mio padre ha montato un motorino industriale per agevolare il cucito, ma la macchina è sempre la stessa. In garage ne ho anche una della mamma del mio compagno (anni ’30, nera anche questa ma più piccola) e due della nonna della fidanzata di mio figlio, una da cucire e una da ricamo, credo di ricordare siano necchi, molto molto vecchie….ma anche la mia singer non scherza, è al mio fianco dal 1983, regalo di mia mamma quando mi sono sposata e ancora funziona benissssimo!!!
    MGrazia

  7. Anche in casa mia c’è sempre stata, mia madre infatti è sempre stata molto brava e ci faceva vestiti e cose varie. Io invece non ho mai imparato, totalmente negata, però mia nonna (e anche mia madre) lavorava all’uncinetto e ho imparato molto bene, inoltre ho imparato a lavorare ai ferri. Ho fatto parecchi lavori per amiche e per i familiari. Maglioni, copertine per bambini, completini per bambini, tovaglie all’uncinetto, centrotavola e via dicendo. Ora però difficilmente trovo il tempo per farlo, sono cambiate diverse cose e il tempo libero è molto limitato purtroppo.
    Ciao, serena notte e buona nuova settimana
    Pat

    • Ciao Pat, io invece, pur avendo avuto nonne e ho la mamma bravissime a fare uncinetto e ferri, non ho mai imparato, anzi non mi sono mai applicata. Da piccola ho provato a lavorare a ferri ed ho fatto un maglione talmente stretto che non poteva entrare nemmeno al gatto! Forse è stato questo che mi ha scoraggiata e mi sono affezionata alla macchina da cucire. Buona giornata e grazie per aver raccontato un po’ di te.

  8. ho iniziato con quelle plasticone moderne…ma ho avuto la fortuna di salvare una vecchia Singer con tanto di tavolino e cupola per la copertura da una stalla e rimessa a nuovo e funzionante ora fa bella mostra di se in casa…assomiglia un pò alla tua ultima fotografata….e quelle colorate….sono un sogno…..ma credo introvabili dalle ns parti…glo

  9. Anche a casa mia c’è sempre stato il ronzio della macchina da cucire come sottofondo perchè mia mamma era titolare di una ditta di biancheria per la casa, con laboratorio annesso accanto all’abitazione. La leggenda narra che io e mia sorella siamo praticamente cresciute nelle ceste del lavoro (sai quelle di metallo con le rotelline sotto…?) tra lenzuola e tovaglie, tra singer, pfaff, necchi, stenditori e macchine per stirare. Io ho ereditato dalla nonna la sua vecchia singer a pedale ma… ahimè, l’ho restituita a mia mamma perchè proprio non riesco ad usarla… è difficilissimo dagli “il colpo” del primo punto e farla partire… così mi sono messa in garage una vecchia macchina a motore (la mia prima macchina di quando ero bambina!) convertita a monofase dal mio babbo (anche lui da sempre coinvolto nel laboratorio). Mia sorella era la stilista di casa (ancora oggi, se è in vena, cuce delle cose strepitose!) mentre io ero (e sono) un po’ una pasticciona dei “ciappini”. Già allora riciclavo tutto il possibile….!!!! Ora che i miei sono in pensione è un po’ triste entrare nel laboratorio semi deserto, silenzioso… credo di essere più affezionata a quelle quattro mura che a tutto il resto della casa!!! Elisabetta

  10. Dimenticavo… da noi le macchine da cucire colorate sono un miraggio… mai vista una!!!! Per me le hanno pitturate anni dopo!!!!! Comunque la singer fuxia e nera è fighissima!!!! Eli

    • Hai ragione Elisabetta, ma sai che l’ho pensato anch’io? Bella la storia della tua famiglia legata alla macchina da cucire, ti ho immaginata fra tessuti e il ronzio delle macchine. Grazie per averla raccontata!

  11. Cara Elena, ho riletto più volte il tuo post, pensando di averlo scritto io!!!!!!!!!!!!!!! ;o ;o 😉 Non so se faccia così la faccina stupita ma è verità. IDEM!!! Solo che mia mamma aveva un laboratorio con più macchine e 2/3 tagliacuci, realizzavano abiti per alta moda bimbi, cuciva per le mie bambole ma soprattutto realizzava abiti a me, che dire? La mia infanzia? Come la tua, tra tessuti, pizzi, fili, sono passata da ago a mano a macchina da cucire, che storia… la nostra storia!!!! 😉 Vero! Macchine come hai pubblicato sono “rare”, io ne ho 2 “vintage” simili alla tua ultima foto con annesso tavolo lavoro e supporto in ghisa. Bellissimo post, grazie del “remember” e soprattutto GRAZIE per il meraviglioso commento che hai lasciato al mio blog a cui ho risposto, ricambiando. Un abbraccio e buona settimana. 😉 NI

    • Grazie a te Ni, quello che ho scritto lo penso con il cuore, lo sai. Più frequento questo mondo e più mi accorgo che spesso le persone non sono tutte come sembrano, poi però si incontrano quelle come te e si pensa positivo! Baci e grazie per aver condiviso il racconto della tua infanzia.

  12. Proprio un bel post! Le macchine vintage dai colori pastello non si vedono molto in giro, ne ho viste due da Daniverdesalvia, erano da bambini, ma non sono riuscita ad aggiudicarmene nemmeno una :o(
    Ciao Elena!

  13. Bella questa tua rubrica, la aggiungo nella raccolta delle iniziative in corso.
    Io ho una vecchia Singer con il suo tavolo di legno e i sostegni di ferro nero, che era della mia nonna e adesso sta qui nel mio soggiorno con sopra le orchidee.
    A presto! =)
    Dani

  14. Grazie Dani, mi fa davvero piacere che trovi interessante la rubrica. è un pensiero che mi è venuto dal cuore. Sai, io sono una nostalgica e ricordare le avventure dell’infanzia mi mette di buon umore, così come spero sia per le persone che mi seguono. Baci

  15. E no, cara Elena, questo è un colpo basso… Io e la macchina per cucire non siamo molto in sintonia, quindi questa volta non ho ricordi strettamente personali da condividere, se non il suono della macchina usata da mia mamma che mi teneva compagnia… 😉

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