UNA VECCHIA FINESTRA E DEI LEGNI PORTATI DAL MARE

Nello scorso post, dove vi ho mostrato il tavolo rotondo che ho recuperato, avete intravisto un paesaggio colorato appeso alla parete e chi segue le mie vicende anche su Instagram ha potuto averne un piccolissimo assaggio. Oggi vi spiego come ho fatto (anzi abbiamo fatto perchè i bambini sono stati fondamentali) per realizzarlo.

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Un giorno mio marito è arrivato a casa con una finestra in pessime condizioni. No, non fa il falegname ma il chimico. Cosa c’entra allora una finestra da restaurare? Avete ragione, andiamo per gradi. Stava facendo dei campionamenti su dei camini in un’Azienda, aveva piazzato gli strumenti e doveva aspettare. Il caso ha voluto che vicino ci fosse un cantiere con una casa in demolizione e lui, appassionato di vecchie cose come  me, si è incuriosito. Quella finestra avrebbe fatto una brutta fine e sarebbe stato un vero peccato, dopo un secolo di onorato servizio finire in quel modo! Semplicemente l’ha chiesta e i muratori gliel’hanno regalata con vero piacere, un rifiuto in meno da smaltire! Le sue condizioni erano pessime per i tanti strati di patina del tempo che la coprivano, ma non era molto rovinata nelle sue parti ed io ho preferito lasciare rotture e pezzi consumati così come erano.

Quelle che ho utilizzato per questo progetto sono gli scuri (le antine interne che coprivano la luce), mentre il telaio della finestra è servito per un altro progetto di cui ancora non posso svelare niente…

collage ante

Ho passato la carta vetrata su tutta la superficie, insieme a tanto olio di gomito e la mascherina sulla bocca (dopo che mi sono guardata allo specchio ed ho capito che stavo respirando qualcosa di nero e fastidioso). Una bella aspirata con aspirapolvere e le antine erano pronte per essere verniciate con smalto bianco all’acqua.

Intanto iniziava la scelta dei legnetti…

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Ne ho un sacco, raccolti al mare nelle passeggiate invernali, quando le onde portano di tutto sulla spiaggia. Amo le forme di questi legni consumati dal tempo e dall’acqua.

Qui sono entrati in gioco i bambini, che con la loro fantasia hanno saputo mettere insieme i complementi più disparati per creare il nostro paesaggio. E allora via di pittura!

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prove

Arrivati qui non ci restava che decidere come assemblare il tutto e armati di colla a caldo e viti abbiamo creato il nostro paesaggio.

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Il grande divertimento è stato rovistare nella cassetta degli attrezzi del babbo, dove abbiamo scovato una rondella di ferro per il faro e i comignoli per le casette… li avete notati? Sono degli isolatori di porcellana che si usavano nei fili di corda dei vecchi lampadari. A noi ci sono sembrati perfetti per il nostro scopo! Poi abbiamo trovato dei legnetti avanzati da qualche montaggio di un mobile Ikea per fare la staccionata accanto al faro e infine abbiamo aggiunto le bandierine colorate ricavate da avanzi di tessuto.

Arrivati a questo punto non ci restava che assemblare da dietro le due ante con delle staffe e appendere il nostro paesaggio marino alla parete. E devo dire che ci piace da matti, soprattutto perché è frutto di un bel lavoro di squadra e il babbo è rimasto a bocca aperta nel vedere come abbiamo trasformato quella vecchia finestra!

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E a voi piace raccogliere i tesori che il mare porta sulla spiaggia? E cosa ci fate? Sono proprio curiosa.

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23 pensieri su “UNA VECCHIA FINESTRA E DEI LEGNI PORTATI DAL MARE

    • Grazie! Anche per me il faro è una figura da sogno, sono sempre rimasta incantata a guardarli, hanno un fascino che mi attrae! Se non lo hai letto ti consiglio un libro molto bello “La luce sugli oceani” di Stedman… ti farà vivere un’avventura!

      • Concordo, hanno davvero un gran fascino, ti ringrazio molto per il suggerimento sul libro, me lo appunto così appena riesco a tuffarmi in libreria lo prendo 🙂 Grazie 🙂

  1. Davvero ben fatto! Mi piace da matti il faro, sembra proprio arroccato su una vera roccia marina!!!
    Io non ho la fortuna di raccogliere oggetti che dona il mare, anche perchè, da qui, non lo vedo nemmeno con il binocolo…. ma se dovessi andare su una spiaggia porterei a casa un sacco di cose… anche la sabbia!!!

  2. Troppo bello questo lavoro! Io adoro i legni marini, pure io ne ho una piccola collezione… sto ancora studiando come utilizzarli, il massimo sarebbe includerli in qualche gioiello “organico” 😉

  3. Che meraviglia! Anch’io ho (anzi, avevo a causa trasloco…) la casa piena di legni raccolti sulla spiaggia… che la mia dolce metà chiama ironicamente “steccoli morti”! Però quando riesco a farci qualcosa di bello è felice anche lui!

  4. Innanzitutto complimenti all’intera famiglia per il bellissimo recupero creativo. Adesso propongo a mia suocera di fare la stessa cosa nella casa al mare. Anche io raccolgo tutto quello che il mare regala e lo stesso fa il resto della mia famiglia, perciò ho casa piena di conchiglie e sassi e legni che uso per decorare e portare un po’ di mare anche in città. Bravissimi!

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